ALCOL Arma Bianca

 


Clicca il divieto Bere e Guidare

divieto_di_bere_e_guidare_con_wfbs_189_x_250.jpg      


Clicca il divieto Bere e Guidare


    L'alcol è un'ARMA BIANCA si deve somministrare con Sapienza e Responsabilità. AC

 Per somministrare sostanze alcooliche in Nord America, si deve aderire al “Responsible Beverage Service Program”: si tratta di un Corso che istruisce gli Aspiranti Barman rendendoli consapevoli e responsabili nella Somministrazione di Alcolici, per poi venire in possesso di un patentino riconosciuto

bere-e-guidare.gifda un Ente Ufficiale che abilita alla Somministrazione di qualsiasi bevanda Alcolica. Questa Qualifica"Serving Right", insieme ai requisiti sopra menzionati, va ad incidere sulla diminuzione di incidenti stradali in stato d’ebbrezza e la diminuzione della somministrazione Illegale di Alcolici a Minori.

In poche parole, la legislazione Canadese mette i Barman, Baristi, Mixologist, addetti alla somministrazione, nella condizione di non sovra somministrare alcool, mettendo in conoscenza i Clienti sui potenziali rischi che corrono.

E' opportuno sensibilizzare il Cliente, “drinking & driving” non è una cosa saggia da fare, sia per se stessi che per gli altri. Noi della WFBS Università del Barman crediamo che questo, potrebbe essere un percorso da intraprendere in Italia, così come in altri paesi, perché la salute di molti e la vita di altri, valgono.

L’Arte del Bartending è riconosciuta ed occupa una posizione di rilievo nel settore del Beverage, un’autentica Arte, questo è il motivo per il quale la WFBS vuole impegnarsi a fondo nel tutelare l’Arte del Bartending con i propri insegnamenti, fornendo allo Studente una corretta educazione sulla somministrazione di sostanze alcooliche, un’educazione basata sulla vera cultura di quest’Arte.

 

Queste sono alcune delle leggi vigenti in Italia che un addetto alla somministrazione di Alcolici dobrebbe tenere in considerazione: 

DIVIETI E LIMITAZIONI

L’art. 689 del Codice Penale vieta espressamente la somministrazione di bevande alcoliche – e implicitamente anche la VENDITA per asporto – a :

  • 􏰀minori degli anni 16

  • 􏰀- persona che appaia affetta da malattia di mente

    persona che si trovi in condizioni di manifesta deficienza psichica a causa di altra infermità.

  • A questo riguardo si evidenzia come recenti e sempre più frequenti orientamenti interpretativi - avvalorati da una conforme nota del Ministero – estendano i divieti sopra descritti anche alla vendita per asporto.

    Non pare quindi consolidata la tesi che al momento la vendita di alcolici ai minori di anni 16 sia consentita.

    Quantomeno a titolo cautelativo il suggerimento è di non consegnarle, nemmeno se confezionate, ai minori di 16 anni.

    In ordine all’accertamento dell’età del cliente - in caso di incertezza - è necessario richiedere un documento (non è una violazione della privacy), non essendo sufficiente basarsi sulle dichiarazioni dell’interessato.

    Inoltre, sussistono dubbi sia sulla legittimità delle ordinanze emanate dai Sindaci che prevedono sanzioni pecuniarie per violazioni già sanzionate dal codice penale, e sia sulla elevazione a 18 anni del divieto di vendere e somministrare bevande alcoliche visto che è lo stesso codice penale a riconoscere a chi è maggiore di anni 16 il diritto di consumare ed acquistare bevande alcoliche.

    Articolo 691 codice penale “ Somministrazione di bevande alcoliche a persone in stato di manifesta ubriachezza”.

    L’articolo punisce chiunque somministra (o comunque fornisce) bevande alcoliche ad una persona in stato di manifesta ubriachezza. Se il colpevole è un esercente la condanna comporta la sospensione dell’esercizio fino a 2 anni, la perdita dei requisiti di onorabilità (art. 92 TULPS, L. 287/1991, leggi regionali) alla quale segue la revoca della licenza.

    L’ubriachezza manifesta si desume dal comportamento in pubblico del soggetto attivo che deve denunciare inequivocabilmente l’ubriachezza in modo che questa sia percepita da chiunque, con sintomi del tipo: alito fortemente alcolico, andatura barcollante, pronuncia incerta o balbettante. Per aversi la condotta illegittima basta che l’ubriachezza sia palese, dia segni manifesti e non equivoci. L’esercente, pertanto, non deve servire alcolici a chiunque si trovi in tale stato.

    Da tenere presente anche l’articolo 187 del regolamento di esecuzione del TULPS, che impone agli esercenti di non rifiutare le proprie prestazioni a chi si offra di pagarne il prezzo, prevede in modo esplicito che tale obbligo non vale per i casi disciplinati dagli illustrati articoli del Codice Penale. 



 

Abbiamo 1 visitatore e 1 utente online
  • Mouche
clicca sul logo, per scaricarlo!! Cell. 339.5020855
realizzato da: